I martiri umani di Virunga

I martiri umani di Virunga

Il Parco Nazionale dei Vulcani Virunga è la più antica area protetta africana. Istituita nel 1925 per difendere la sua ricca biodiversità, vanta la presenza degli ultimi 880 gorilla di montagna. Nel 1975 è stato inserito nella lista dei siti patrimonio dell’Umanità. Qui venne uccisa, molto probabilmente dagli stessi bracconieri che tentava di combattere, anche Diane Fossey, dando il via a una lunga battaglia contro interessi criminali che mirano ad accaparrarsi le risorse naturali del parco.

“Nato per proteggere gli ultimi gorilla di montagna dai bracconieri e dalla violenza dell’uomo in un’area insanguinata da guerre e conflitti, oggi il parco del Virunga è un vero miracolo pulsante di vita, di biodiversità ma anche di scuole, di piccole economie, di energia sostenibile, di posti di lavoro: rappresenta la possibilità di un futuro diverso nel cuore dell’Africa per migliaia di famiglie. Un grande esempio di conservazione ed economia verde in un continente devastato”, ha dichiarato Isabella Pratesi, Direttore Conservazione del WWF.

Purtroppo, sono molti gli interessi economici che si scontrano con la conservazione: dal bracconaggio allo sfruttamento criminale di altre risorse naturali come il petrolio o la legna delle foreste dei vulcani che viene illegalmente trasformata in carbone. Attività che spesso servono a finanziare una criminalità diffusa collegata agli interessi dei signori della guerra.

Nell’ultimo, e più grave, attacco contro gli uomini che si occupano della difesa del parco e dei gorilla ospitati, hanno perso la vita 6 giovanissimi rangers:

Jean de Dieu BYAMUNGU, 25 anni
Barthelemie KAKULE MULEWA, 28 anni
Théodore KASEREKA PRINCE, 25 anni
Liévin MUMBERE KASUMBA, 28 anni
Kananwa SIBOMANA, 22 anni
ILA MURANDA, 30 anni

Emmanuel De Merode, direttore del Parco e lui stesso ferito in un attentato due anni fa, ha detto: “Virunga ha perso degli uomini straordinariamente coraggiosi che erano profondamente impegnati a lavorare al servizio delle loro comunità. È inaccettabile che i ranger di Virunga continuino a pagare il prezzo più alto in difesa del nostro patrimonio comune e siamo devastati dal fatto che le loro vite siano state interrotte in questo modo. Inviamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie, alle mogli e ai figli che lasciano e ci impegniamo a creare un futuro migliore per la Repubblica Democratica del Congo”.

Scopri di più sul Parco Nazionale dei Vulcani Virunga e sulle minacce che lo affliggono leggendo l’incredibile testimonianza dell’etologa Dian Fossey:
https://etologiarelazionale.it/gorilla-nella-nebbia-di-dian-fossey-apice-libri/

Oppure guardando “Virunga“, il documentario prodotto da Leonardo di Caprio e diretto da Orlando von Einsiedel:

Le informazioni contenute in questo articolo sono estratte da: https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/27299-ranger-uccisi-congo