La vittoria della volpe: il Tar ne sospende la caccia

La vittoria della volpe: il Tar ne sospende la caccia

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha accolto il ricorso presentato dalla Lav contro il piano triennale che avrebbe autorizzato l’uccisione di quattromila volpi all’anno. La seconda sezione del Tribunale ha ritenuto rilevanti le tesi esposte dalla Lega anti vivisezione sospendendo il piano fino all’udienza, fissata per il 17 maggio del prossimo anno.

Il piano di abbattimento – che tuttavia aveva ottenuto il parere favorevole dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – era stato proposto in quanto la specie è considerata nociva. La popolazione di volpe sarebbe in soprannumero e questo potrebbe rappresentare una minaccia per l’equilibrio dell’ecosistema.

«Il piano triennale regionale di uccisione delle volpi si configura come l’ennesimo favore della classe politica toscana ai cacciatori – ha dichiarato in merito Massimo Vitturi, responsabile dell’Area Animali Selvatici della Lega anti vivisezione – e anche per questo motivo abbiamo deciso di impugnarlo avanti al Tar di Firenze. Il prossimo obiettivo sarà quello di giungere al definitivo annullamento del piano regionale e per questo motivo stiamo già raccogliendo ulteriore materiale da presentare durante l’udienza di maggio, in modo tale da poter dimostrare che l’uccisione delle volpi con l’obiettivo di limitarne la predazione non solo non ha alcun senso scientifico, ma costituisce un’inaudita e inutile crudeltà nei confronti dell’unico predatore rimasto sul nostro martoriato territorio».

Secondo la Lav, le volpi sarebbero state vittime di una vera e propria mattanza, dal momento che la caccia non avrebbe avuto alcun limite né di spazio né di tempo. Gli animali sarebbero stati catturati con le trappole oppure stanati per mezzo di forti fari, con una metodologia cruenta che non avrebbe risparmiato neppure i cuccioli.

Fonte: www.rivistanatura.com