Monica De Col

Da diversi anni vivo e lavoro come Medico Veterinario nel bellunese, circondata a tutto tondo dalle belle Dolomiti. In realtà capita di sentirli un po’ incombenti, questi Monti Pallidi: nata in Abruzzo, sono fatta di acqua di mare e quando si cresce perdendosi oltre un orizzonte di diverse gradazioni del blu non è sempre così naturale dover bloccare quotidianamente il proprio sguardo lì, contro quelle imponenti pareti! E’ dal sud Italia che riemergono i primi ricordi di animali: una mamma “gattara” e di conseguenza un papà bonariamente brontolone, il pentolone sul fuoco con dentro spaghetti e pesce povero di vario tipo, le tante code a uncino nel cortile, impazzite nell’attesa del pasto giornaliero. E poi la gatta in calore sull’alto pino marittimo davanti alla finestra di cucina, con lo stuolo di pretendenti sotto: quanta curiosità nell’attesa, che vocalizzi e che lotte! E poi quella notte di trambusto esterno, un abbaiare mai udito prima, il vociare dei miei genitori; e al mattino scoprire che un branco di cani randagi ha fatto piazza pulita dei gattini nati poche settimane prima. La decisione di fare il “dottore degli animali”? Quando il nostro amato soriano, detto “Il Ruffiano”, si gioca almeno tre delle sue sette vite per una forma influenzale, e suo fratello “Torellone” torna a casa con la testa incoronata da enormi zecche molli!
Passati alcuni decenni di vita, tornata a nord (vivo con la cagnetta Pata, tre gatti – Artiglio, Bagigio, Gigionerone – e Nietzsche un maxiconiglio New Zealand, in attesa di allargare la famiglia con un numero imprecisato di asini) mi occupo di salute e benessere animale nella mia piccola struttura e contemporaneamente da qualche tempo porto avanti nuovi progetti, di vita e lavorativi. Vorrei dedicarmi con più costanza alla didattica per i più giovani (questo è il motivo principale che mi ha portato all’incontro fortunato con l’Etologia Relazionale)e ho già avviato a diversi livelli la formazione nell’ambito delle Relazioni d’Aiuto. Lavorare con la disabilità, nello specifico con le peculiari complessità dei disturbi dello Spettro Autistico, è tra i miei progetti più ambiziosi. Al momento presente sono Coadiutore dell’Asino in IAA, formazione completata nell’Aprile 2016 presso La Città degli Asini di Padova.

La scelta della foto ha un motivo particolare: in primo piano il mio amato Gatt (in realtà è lui che scatta il selfie!), che da poco più di quattro mesi non è più con me. Impossibile non ricordarlo in questa sede; anima felina delicata, per me unica, che ho avuto fedele al mio fianco per 16 anni. Quel buffo baffetto nero mi ha introdotto al mondo dei Gatti, insegnandomi poi davvero tanto lungo il nostro cammino: gli devo molto, io e Lui sappiamo bene perché.

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