Stefano Perinotto

Diploma di Alta Formazione Universitaria in Etologia Relazionale. Titolo della tesi : “L’ISOLA CHE C’E’ – Nuovi ambiti relazionali introdotti dalla convivenza non performativa con animali cosiddetti da reddito. Il progetto nell’isola Carcere di Gorgona.” – Votazione 70/70 con Lode

Certificazione Nazionale di Competenza Tecnica - n° Albo 0234

Diploma Nazionale EPS/CONI - Settore Etologia Relazionale®



 

Formazione complementare:

Corso PED - "Percorsi Empatici e Dis-empatici"

 

 

Mi chiamo Stefano Perinotto a 7 anni sono scomparso… era estate e mi trovavo nella fattoria di mia nonna a passare le vacanze. E a un tratto sono scomparso. I miei genitori mi hanno cercato dappertutto. Hanno corso per i campi e chiesto ai contadini chiedendo se mi avessero visto.
Hanno bussato alle porte dei vicini. Poi hanno passato in rassegna polizia, ospedali, … mentre loro mi cercavano, io mi trovavo in un piccolo luogo buio. Era tutto chiuso. C’era solo una minuscola apertura da cui entrava la luce. Mi trovavo lì con il mio migliore amico delle vacanze. E, semplicemente, stavamo insieme e osservavamo e ascoltavamo cosa c’era in quel posto, senza dirci nulla. Anche se il luogo era piccolo e buio, ero sereno, calmo e anche un po’ felice ed emozionato. Dopo un po’ ci siamo addormentati insieme, l’uno addosso all’altro. Quando la luce dall’apertura
iniziò a venir meno, qualcosa mi svegliò. Impiegai un po’ a capire cosa mi aveva svegliato. Stropicciandomi gli occhi, notai una figura di persona che si affacciava nell’apertura da cui entrava la poca luce. Sembrava mia mamma. Sì, era lei, che urlava: ‘STEFANOOOOOO!!!!! Cosa ci
fai nella cuccia con il cane????? Sono ore che ti cerchiamo!!!!’ Il seguito del racconto non è molto interessante, tranne che per un particolare.
Ricordo che impiegai un po’ per uscire e tornare dall’altra parte della porticina della cuccia. Quasi non sentii le sgridate di mia mamma perché ero troppo impegnato ad uscire da un mondo e tornare in un altro.Di questa avventura ricordo soprattutto la sensazione e la meraviglia di guardare il mondo da un altro punto di vista. Di osservarlo e cercare di percepirlo dal punto di vista del primo cane del mio cuore, Snuffi, che ha condiviso con me questa emozione e tante tantissime altre. E che mi ha insegnato molto. Come tutti gli anima-li che ho avuto la grazia di incontrare nella mia vita. Da quel giorno, ogni giorno continuo a cercare di guardare il mondo da più punti di vista possibile. Io, *curioso di Natura*. Io, che credo fortemente che l’evoluzione sia tutti insieme, tutti gli anima-li (umani e non) insieme.Io, che leggo, studio, osservo, guardo, curioso, medito, ascolto, percepisco più che posso ogni cosa della natura, ogni animale, dal più minuscolo al più gigante. Io, che provo più che posso a mettermi nei ‘peli’ delle altre creature per provare a vedere come si percepisce il mondo dal loro punto di vista. Io, che indago la vita e che mi riempio continuamente di domande.
Per cercare di comprendere il più possibile.Per cercare di capire e conoscere più cose che posso sui nostri fratelli anima-li, con cui camminiamo fianco a fianco in questo meraviglioso mondo.Io, che faccio tutto questo con grande rispetto e un immenso Amore per ogni creatura vivente. Io, che durante la mia ricerca e il mio cammino spero un giorno di avere il privilegio di poter portare anche solo un briciolino di amore e
consapevolezza in più su questa Terra. Namasté Stefano

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