Una riserva marina per salvare l’Antartide

Una riserva marina per salvare l’Antartide

Siglato uno storico accordo per creare la riserva marina più grande al mondo nel Mare di Ross, in Antartide.

Uno storico accordo tra 24 Paesi e l’Unione Europea ha siglato la nascita della riserva marina più grande del mondo, la prima in acque internazionali. Si tratta di un’area di 1,55 milioni di chilometri quadrati, due volte la superficie del Texas, nel Mare di Ross, al largo dell’Antartide. L’accordo internazionale entrerà in vigore entro il dicembre 2017 e garantirà protezione da pesca commerciale ed estrazione di minerali in un’area definita dagli scienziati come “l’ecosistema marino meno contaminato dall’uomo sul pianeta”.

Un Antartide da salvare

Il Mare di Ross rappresenta un vero e proprio santuario per gli studiosi di tutto il mondo, in quanto rappresenta un esempio, ormai raro, di ecosistema marino “sano” che poco ha risentito dell’impatto dell’uomo. Si tratta, inoltre, di un vero e proprio scrigno di biodiversità che da solo ospita oltre 16.000 specie viventi. Circa il 38% della popolazione mondiale di pinguini di Adelia trova dimora qui, insieme al 45% di tutte le foche di Weddell del Pacifico del Sud, senza contare pinguini imperatore, orche assassine, uccelli procellariformi, balene e altre importanti specie alla base della catena alimentare degli oceani. Le minacce principali per quest’area dell’Antartico derivano dalla pesca industriale e dal cambiamento climatico: eliminare uno di questi di due fattori permetterà di mantenere il più possibile inalterato questa fetta di oceano e di monitorare nel corso del tempo gli effetti del cambiamento climatico sulla fauna marina. Intanto, la Commissione per la Conservazione delle risorse marine viventi dell’Antartide sta lavorando per proporre la creazione di aree protette simili al largo delle coste est dell’Antartide e nel mare di Weddell.

 
Fonte: Silvia Reginato, da Zanichelli Aula di Scienze – http://pikaia.eu/