“Etologia Relazionale”: attenzione agli abusi!

“Etologia Relazionale”: attenzione agli abusi!

“Etologia Relazionale” è un marchio registrato ® depositato presso la Camera di Commercio, con codice di registrazione 0001436886 (data di deposito 7 dic 2010) regolarmente verificabile tramite la banca dati UIBM (Ministero dello Sviluppo Economico – Ufficio Brevetti e Marchi dall’Ufficio – www.uibm.gov.it) sotto la tipologia brevettuale “Marchio“. Rappresentante legale del marchio è l’Avv. Laura Turini, Ufficio Legale Turini Group (https://www.turinigroup.com).

IL MARCHIO CONSISTE NELLA DICITURA “ETOLOGIA RELAZIONALE” SCRITTA IN QUALSIASI FORMA O GRAFICA, CARATTERE O FORMATO (MARCHIO VERBALE).

Chiunque affermi di utilizzare la dicitura intendendola come approccio/metodo/teoria non riferiti al marchio, sta di fatto abusando del marchio e dell’approccio che rappresenta. 

Qualsiasi utilizzo non consentito della dicitura Etologia Relazionale rappresenta di fatto un abuso del marchio e dell’approccio che rappresenta.

UNICA TITOLARE DEL MARCHIO, COSÌ COME UNICA FORMATRICE DI ETOLOGIA RELAZIONALE È MYRIAM RIBOLDI.

Come fare a capire se qualcuno sta usando il marchio correttamente o ne sta abusando? 

La formazione in Etologia Relazionale è erogata esclusivamente da Myriam Riboldi attraverso la Scuola di Etologia Relazionale (Associazione Cascina Myriam) e Progetto Italia (ente di ricerca scientifica in ambito sociale e sportivo iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con codice 59948 DBI attribuito dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca). Non esistono altre formazioni e formatori di Etologia Relazionale.

Etologia Relazionale è settore riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, tutelato dalla costituzione di un registro nazionale all’interno di Progetto Italia, al quale è possibile accedere esclusivamente dopo l’ottenimento di una certificazione nazionale di competenza tecnica. L’iscrizione a registro, nonché l’utilizzo professionale della formazione in seno ad esso, è regolamenta sotto l’ombrello delle legge 4/2013 (legge di riferimento sul lavoro non riconosciuto e organizzato in ordini e collegi).

Gli iscritti a registro devono aver completato con profitto l’intero ciclo formativo con i relativi esami ed ottenuto la certificazione nazionale. Dopodiché, per mantenere l’iscrizione al settore, devono sostenere aggiornamenti annuali (in linea con le attuali normative sulla formazione continua).

Solo chi è iscritto al registro nazionale del settore, e aderisce al suo codice deontologico, può pertanto dirsi operatore/esperto dell’approccio e quindi sfruttare la dicitura. In tutti gli altri casi l’utilizzo è abusivo.

Per verificare l’autenticità di operatori/esperti in Etologia Relazionale, il metodo più sicuro è consultare sempre il registro nazionale del settore Etologia Relazionale sul sito di Progetto Italia: https://progettoitaliaformazione.it/2017/03/17/istituto-di-etologia-relazionale/