Il ‘cross-dressing’ della calamara

Il ‘cross-dressing’ della calamara

In alcuni casi, per stare fuori dai guai, la strategia migliore è fingere di essere qualcun altro!

Gli scienziati hanno scoperto ad esempio che le femmine di calamaro californiano (Doryteuthis opalescens) possono ‘accendere’ e ‘spegnere’ gruppi di cellule che le fanno sembrare maschi.

Le cellule usate a questo scopo non erano mai state studiate prima di questa osservazione etologica, nonostante questo calamaro sia una delle principali specie pescate nel Pacifico orientale.

La scoperta appartiene a Daniel DeMartini, dell’Università della California, a Santa Barbara. DeMartini ha scoperto che le femmine possono far comparire una striscia bianca brillante sui loro mantelli, che appare molto simile al testicolo di un calamaro maschio, il cui aspetto è appunto quello di lunga forma bianca visibile in trasparenza (vedi immagine).

L’ipotesi proposta da DeMartini e colleghi è che la femmina di calamaro californiano possa usare questa striscia come ‘travestimento’ per evitare le molestie da parte dei maschi: infatti, in questa specie l’accoppiamento avviene in fitti gruppi di animali, con le femmine soggette a ripetuti tentativi di accoppiamento, spesso molto aggressivi, da parte di più maschi. ‘Accendendo’ la striscia bianca e imitando un maschio, una femmina potrebbe essere in grado di respingere alcuni di questi accoppiamenti, proteggendo se stessa e le eventuali uova fecondate che trasporta.