Dania Maggi

Certificazione Nazionale di Competenza Tecnica (non aggiornata) - n° Albo 19/20

Accreditamento IPHM

Titolo Nazionale O.I.P.E.S. 2017 - Settore Etologia Relazionale®


 
CHI SONO IO? Cresciuta timida e impacciata, non brillante nei rapporti interpersonali , fin da bambina ho preferito passare il mio tempo con cani, gatti e altri piccoli animali magari da salvare da una situazione di pericolo. Mi sono sempre sentita a disagio in tutti gli anni della scuola preferendo costruirmi un piccolo mondo impenetrabile e sicuro. Il fattore predominante , il mio sfogo, la mia isola felice sono stati loro: gli animali. Il sogno ricorrente nella mia esistenza era un immenso terreno con una casina circondata da animali e natura e quindi quando mia zia mi permise di sistemare le mie prime sei capre sul suo terreno in affitto toccai il cielo con un dito…..il mio matrimonio in seguito finì e portai al terreno anche il mio cocker Atena, i miei quattro gatti e due furetti….

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Mi ammalai….. o meglio, mi accorsi di avere dei problemi perdendo parecchi chili di peso corporeo nel giro di poco tempo, ebbi bisogno di una psichiatra che mi capì, che seppe stimolarmi e che mi azzeccò la cura, diagnosticandomi una forma di depressione chiamata: DISTIMIA. Zero stima in me stessa (svelato il mistero del mio disagio continuo), dimagrivo, ma un tarlo mi picchiava in testa dicendomi che gli animali dovevano mangiare, che mi dovevo svegliare, io li avevo messi li ed ora li dovevo guardare!! Quindi forza e coraggio, stordita, svogliata ma motivata mi alzavo e vivevo per loro, per l’amore, per l’affetto e per come sapevano ascoltarmi senza giudicare, guardandomi con gli occhioni puliti che solo loro riescono ad avere. Aggiunsi cinque galline, poi due oche….qualche porcellino d’india ma ahimè litigai con una persona che mi denunciò per maltrattamento….ma gli andò male, infatti il dottore della usl e i vigili si trovarono davanti una situazione di estrema serenità intimandomi soltanto di regolarizzare le capre e aprire una regolare azienda agricola. E così feci! E quindi mi sono messa legalmente in regola. Giorni dopo la vigilessa che fece il sopralluogo mi chiese se, vista la mia passione, avessi potuto ospitare Gulliver, un cane grande, mordace, abbandonato al canile più volte. La presi come una sfida e io e Gulliver ci siamo innamorati e posso dire che è un canone meraviglioso!
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Ad ogni cenno di ricadimento nella malattia io mi ponevo una sfida: confrontarmi ed educare un animale nuovo, una razza nuova! Bellissimo confrontarsi con una maialina!!!
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Il vedermi passare mattina giorno e sera ha suscitato negli abitanti una sorta di bonaria curiosità che me li ha talmente avvicinati al punto di ricevere visite tutti i giorni in questa mia oasi. Su questo terreno (che all’epoca era di circa 2000 mq) si è quindi creata un’intensa voglia di allegria dove potersi svagare, chiaccherare e giocare con gli animali che per un biscotto ti corrono incontro affettuosamente. Sono così arrivati da me due personalità a cui mi sono molto affezionata e loro a me: Egisto e Filippo; Egisto è un distinto signore che perdendo l’amata moglie qualche anno fa si trovava in una situazione di disagio interiore e ha ritrovato grazie ai miei animali la voglia di vivere e di stare in mezzo alle persone. Filippo invece è un bambino di otto anni che soffrendo per il lutto della perdita del nonno, suo punto fermo, ha sfogato il suo dolore assistendomi nella gestione della mini fattoria costruendo cucce e ripari. Si è appassionato talmente tanto che parlandone a scuola con le maestre le ha incuriosite tanto da farmi portare a lezione qualcuno dei miei animali. Molti bambini non conoscono gli animali e questa attività didattica è stata un’ottima occasione per incuriosirli. Nella mia oasi si viene per estraniarsi dai problemi: è un punto innocente di integrazione fra amici, anziani adulti, giovani e bambini. Ogni problema di vicinato è stato risolto col sorriso e l’umiltà. Ad esempio il mio ADORATO VICINATO mi porta pane secco, avanzi di cibo in cambio di uova fresche e buon e sano concime per l’orto. Posso dire che gli animali mi hanno salvato la vita, ogni qual volta che ne ho avuto bisogno e per quando ne avrò in futuro!

TESTIMONIANZE:

FILIPPO
"la prima volta che ho varcato il cancello l’ho fatto per salutare un signore che conoscevo e stava lavorando lì vicino, attirato dai versi mi girai verso il campo della Dania e senza esitare entrai incuriosito: quanti animali! Ho accarezzato le capre, litigato con le oche, conosciuto Gulliver e Atena, le galline e il gallo! Da quel giorno sono andato assiduamente ed ho imparato ad accudire, pulire, curare e sfamare le bestie….ho perso il nonno l’anno precedente e con lui passavo il tempo a costruire, inchiodare tavole e fare riparazioni. Ho ritrovato qui lo stesso metodo di gioco e apprendimento creando casette, rifugi e recinti, cosi che sentivo il nonno vicino”

EGISTO
“ sono arrivato per caso….a spasso con il mio cane, Dania è la figlia di una mia cugina e parlando mi sono affezionato a lei e ai suoi animali che mi hanno aiutato a sorridere di nuovo e a divertirmi guardandoli giocare….dopo la morte di mia moglie, questo posto è il mio sfogo ai guai quotidiani"

ILARIA

“sono venuta a giocare con Filippo, ho conosciuto tanti animali!!! Ci divertiamo a fare i veterinari!!
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Sogno un terreno tutto mio, per creare una pensione rifugio per qualsiasi razza di animale, dove accogliere animali disagiati, poterli riabilitare, e magari una bella fattoria didattica con animali recuperati dai macelli…….meno male che sognare non costa niente……