Il recupero di Tristano…

Oggi vi racconto una storia, una di quelle di Cascina Myriam.
Ieri, verso sera, andati come ogni sera a chiudere le capre. Sentiamo in fondo al pascolo, nel buio più totale, un pò di trambusto e quelle che sembravano “urla”. Accorriamo e troviamo un giovane capriolo a terra. E’ terrorizzato ma ha anche le gambe posteriori paralizzate. E’ subito evidente che serve un piano d’azione veloce. Prima cosa gli copriamo gli occhi e poi con delicatezza lo avvolgiamo in alcune coperte (dimenticavo di dire che qui è tutto coperto di neve e fa un freddo incredibile). Nel frattempo ci attacchiamo al telefono.
Dopo un giro di telefonate inutili, riusciamo a metterci in contatto con un Cras – Rifugio Matildico di Reggio Emilia. Un signore molto gentile (scopriremo poi che si chiama Ivano), ci dice che non possono venire subito perchè siamo molto lontani e quindi mi suggerisce di metterlo al riparo per la notte. Il programma è che la mattina ci saremmo risentiti per il recupero. Così mettiamo Tristano (così l’abbiamo chiamato) nella stalla, dentro un box isolato e avvolto dal fieno e passiamo la notte a monitorarlo. All’alba sta meglio e sta dritto (come vedete dalla foto) ma non si alza. Arrivano dal Cras Rifugio Matildico.
E’ proprio Ivano Chiapponi, il loro responsabile, una persona splendida. Insieme risolviamo al meglio il recupero e così guardiamo Tristano partire, con la tristezza e speranza nel cuore, nel suo bel fiorino del Rifugio Matildico…

Vorrei aggiungere una riflessione. Il peso di questi recuperi è totalmente sulle spalle di volontari con un grande cuore, anche disposti a fare centinaia di chilometri a loro spese, come nel nostro caso. In assenza di istituzioni altrettanto attive sul territorio, ricordiamo sempre quanto dobbiamo a queste persone e magari, regaliamo loro un piccolo aiuto:

Questa è la loro pagina
https://www.facebook.com/RifugioMatildico/

Sul Canale youtube di Cascina Myriam ci sono i video del recupero.